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Sezione:Cap. Alberto Mario Masprone MBVM

Presidente di Sezione: Cap. Luigi MANINI

AFORISMI

Aforismi? La risposta la si può trovare nella definizione data da Friederich Nietzsche: «L'aforisma, la sentenza, sono le forme dell'eternità; la mia ambizione è dire in dieci frasi quello che chiunque altro dice in un libro, quello che chiunque altro non dice in un libro».

Iniziamo con un breve viaggio sul concetto di Guerra e partiamo in maniera asistematica con gli autori dell’antichità, ricordando che, come diceva Edoardo Bennato: «La guerra è una cosa seria. Buffoni e burattini non la faranno mai».

 

· Chi desidera la pace prepari la guerra. (Vegezio)

· Colui che capisce quando è il momento di combattere e quando non lo è,sarà   vittorioso. (Sunzi)

· Come sono caduti i potenti nel bel mezzo della battaglia! (Bibbia)

· Dolce e nobile è morire per la propria patria. (Orazio)

 

         Dulce et decorum est pro patria mori.

 

· In guerra, la verità è la prima vittima. (Eschilo)

· La guerra è di somma importanza per lo Stato: è sul campo di battaglia che si   decide la vita o la morte delle nazioni, ed è lì che se ne traccia la via della   sopravvivenza o della distruzione. Dunque è indispensabile studiarla a fondo.   (Sunzi)

· Le leggi tacciono in tempo di guerra.

 

         Inter arma enim silent leges. (Marco Tullio Cicerone)

 

· Le nazioni non sguaineranno la spada contro altre nazioni, né impareranno   ancora a fare guerra. (Bibbia)

· Nei bollettini dei supremi comandi è antica e osservata abitudine

  Riferire di una battaglia persa come se propria persa non fosse o al più si   trattasse di posizione lasciata.Viceversa si strombazzano per vittorie di gran   conto i successi di minima entità. (Mór Jókai)

 

· Noi facciamo guerra affinché possiamo vivere in pace. (Aristotele)

· Per tutto c'è una stagione; ed un tempo per ogni proposito sotto i Cieli... Un   tempo di guerra ed un tempo di pace. (Bibbia)

· Se vogliamo godere della pace, bisogna fare la guerra. (Marco TullioCicerone)

 

         Si pace frui volumus bellum gerendum est.

 

· Solo i morti hanno visto la fine della guerra. (Platone)

· Tutta la guerra si basa sull'inganno. (Sunzi)

 

· Proseguiamo poi il nostro viaggio avvicinandoci alla contemporaneità:

 

 

· C'era la guerra, e tutti ne eravamo presi, e ormai sapevo che avrebbe deciso   delle nostre vite. Della mia vita; e non sapevo come. (Italo Calvino)

· Camminando, tra la folla, alle partite di calcio e in guerra, i profili si fanno   vaghi; le cose reali divengono irreali e una nebbia si distende sul   cervello.Tensione ed eccitamento, stanchezza, movimento,tutto si perde in un   gran sogno grigio, così che,quando è finito, è difficile ricordare come fu  

  quando si sono uccisi degli uomini o si è dato l'ordine di ucciderli. Quindi gli  

  altri che non c'erano vi dicono com'è andata e voi rispondete vagamente: 

  «Già, dev'essere proprio stato così.» (John Steinbeck)

· Coloro che non conoscono la guerra sono per metà dei fanciulli.

  (Shôhei Ôoka)

· Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili,   a uccidere, prima delle armi,è il cuore dell'uomo. (Papa Giovanni Paolo II)

· Da che mondo è mondo perché si fanno le guerre? Per assicurarsi la pace.È  

  raro che si faccia una guerra per arrivare alla guerra. […] Se per assicurarsi la

  pace occorre fare la guerra, non sarebbe meglio rinunziare alla pace? Almeno

  non si farebbero le guerre. No! Perché se non si fanno le guerre che servono

  ad evitare le guerre, vengono le guerre. (Achille Campanile)

· Dev'esserci qualcosa di sbagliato nel cervello di quelli che trovano gloriosa o   eccitante la guerra. Non è nulla di glorioso, nulla di eccitante,è solo una   sporca tragedia sulla quale non puoi che piangere. Piangi a quello cui negasti   una sigaretta e non è tornato con la pattuglia; piangi su quello che hai   rimproverato e ti s'è disintegrato davanti; piangi su lui che ha ammazzato i  

  tuoi amici.(Oriana Fallaci)       

      ·   Devo studiare politica e guerra perché i miei figli possano avere la           libertà di studiare matematica e filosofia. I miei figli dovrebbero           studiare matematica e filosofia, geografia, storia naturale,costruzione           navale, navigazione, commercio e agricoltura così da dare ai loro figli il           diritto a poter studiare pittura, poesia, musica, architettura, scultura, e           ceramica. (John Adams)

·         È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una           guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla.           

          (CurzioMalaparte)

·         E mentre marciavi con l'anima in spalle | vedesti un uomo in fondo alla           valle | che aveva il tuo stesso identico umore | ma la divisa di un altro           colore.(Fabrizio De André)

·         Fare la guerra è una cosa, uccidere un uomo è un'altra cosa.           

          (Emilio Lussu)

·         I popoli non combattono le guerre per fare dello sport. (John Steinbeck)

·         I soldati capiscono solo la guerra, la pace li confonde. (Troy)

·         Il problema della guerra e della pace sarà radicalmente diverso il           giorno in cui le donne contribuiranno con lo stesso peso dell'uomo alle           sorti del genere umano. Le madri e le mogli hanno una sola risposta a           questo problema: la pace. (Sophia Loren)

·         In guerra, la prima vittima è la verità. (Gustav Hasford)

·         Intorno ai miei occhi | gelati dal ghiaccio | falcia ed urla | lo spettro           della Guerra. (Carlo Perasso)

·         Io non credo nella guerra come strumento. C'è un dato inoppugnabile:           la guerra è uno strumento che non funziona, semplicemente non           funziona.(Gino Strada)

·         L'idea più stravagante che possa nascere nella testa di un uomo           politico è quella di credere che sia sufficiente per un popolo entrare a           mano armata nel territorio di un popolo straniero per fargli           adottare le sue leggi e la sua costituzione. Nessuno ama i           missionari armati; il primo consiglio che danno la natura e la prudenza           è quello di respingerli come nemici. (Maximilien de Robespierre)

·         L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si           sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio. (Adolf Hitler)

·         L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli           altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie           internazionali;consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle           limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la           pace e la giustizia fra le Nazioni;promuove e favorisce le           organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (Costituzione della    

          Repubblica Italiana; art. 11)

·         L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.           (John Fitzgerald Kennedy)

·         L'uomo ammise di discendere dalla bestia, affrettandosi a provarlo           immediatamente con una guerra bestiale. (Fulton J. Sheen)

·         La guerra, cammina cammina, dopo aver girato per l'Africa, i Balcani, la           Russia, la Scandinavia, la Francia era arrivata anche in Friuli, e adesso           Dio solo sapeva cosa sarebbe successo. La guerra era come la           grandine,che girava a capriccio, e a chi toccava toccava. (Carlo Sgorlon)

·         La guerra è il primo passo verso la pace. (Libero Bovio)

·         La guerra – sola igiene del mondo. (Filippo Tommaso Marinetti)

·         La guerra è sempre il principale desiderio di un governo potente, che           vuole divenire ancor più potente. [...] È proprio durante la guerra che il           potere esecutivo dispiega la sua terribile energia ed esercita una           specie di dittatura, la quale atterrisce la libertà. È durante la guerra           che il popolo dimentica le deliberazioni che riguardano i suoi diritti           civili e politici. (Maximilien de Robespierre)

·         La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità. Gli           altri divertimenti sono un surrogato della guerra. (Halldór Laxness)

·         La guerra è una sciagura così immane, il suo esito così incerto e le           conseguenze, per un paese, così catastrofiche, che i sovrani non           avranno mai riflettuto abbastanza prima di intraprenderla. (Federico il           Grande)

·         La guerra è un filtro potente sulle anime, che trasforma ogni vizio in           virtù! (Jean Carrère)

·         La guerra ha sempre spaventato la gente ricca; appena sorge il           sospetto di un conflitto, gli abbienti fuggono per primi, spinti dal           timore di perdere la vita: e il denaro, che li agevola in questi           trasferimenti, li costringe anche a scappare al più presto. Non possono           allontanarsi da soli; i loro piedi e le loro mani sono appesantiti dalla           ricchezza. (Lau Shaw)

·         La guerra non è che commercio. (Evelyn Waugh)

·         La guerra per me, significava proiettili rombanti e schegge d'acciaio;           soprattutto significava fango,pidocchi, fame e freddo. (George Orwell)

·         La guerra uccide dei corpi, ma crea delle anime! (Jean Carrère)

·         La pace eterna è un sogno, e neppure un bel sogno (Helmuth Karl           Bernhard von Moltke).

·         La storia di insuccessi bellici può riassumersi in due parole: troppo           tardi.Troppo tardi nel comprendere il proposito micidiale di un           potenziale nemico;troppo tardi nell'accorgersi del pericolo mortale;           troppo tardi nel prepararsi; troppo tardi nell'unire tutte le forze           possibili per la resistenza; troppo tardi nello stabilire un'intesa con i           propri amici (Douglas MacArthur)

·         Le guerre asimmetriche, ossia le guerre nelle quali eserciti           convenzionali si scontrano con movimenti di guerriglia che possono           contare sul consenso di una parte della popolazione, sono difficilissime           da vincere.Quando la vittoria appare tutt'altro che certa, le opinioni           pubbliche  democratiche si ritraggono, cercano una via di fuga. (Angelo           Panebianco)

·         Le guerre non sono mai propizie al perseguimento dei piaceri dello           spirito. (John Ronald Reuel Tolkien)

·         Lo sai perché si fanno le guerre? Perché il mondo è cominciato senza           l'uomo e senza l'uomo finirà. (La tigre e la neve)

·         Lo scopo della guerra non è morire per il proprio paese bensì fare in           modo che l'altro bastardo muoia per il suo. (George Smith Patton)

·         Morte. Distruzione. Malattie. Orrore. La guerra è tutto questo. Tutto ciò           la rende una cosa da evitare. (Star  Trek (serie classica))

·         Non sappiamo quando la guerra finirà, e non possiamo proseguire il           viaggio [...]. I combattimenti potranno durare per lungo tempo, forse           per molti anni. Vi sono guerrieri forti e valorosi da entrambi i lati, e in           entrambi gli eserciti è ben vivo l'onore di combattere. Non è una guerra           fra buoni o cattivi: è una guerra tra forze che combattono per lo stesso           potere. E quando inizia una battaglia di questo genere, si           prolunga più delle altre, perché Allah è con tutte e due le parti.            

          (Paulo Coelho)

·         Non sono un pacifista. A chi mi desse uno schiaffo sulla guancia non           porgerei mai l'altra, ma mi difenderei a denti stretti. La guerra è per           metà fatta di paura e per metà di noie. I giovani del mio paese non           sono per la guerra. Non sono nemmeno per il servizio militare. Gli           orfani di guerra, poi, la considerano il peggiore dei mali. (Günter Grass)

·         Nulla di più orrendo e lamentevole: di due popoli che si scagliano l'uno           contro l'altro a bandiera spiegata.  (Arno Schmidt)

·         Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in           primo luogo alle scarpe, in secondo alla roba da mangiare; e non           viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in           giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso. (Primo Levi)

·         Quando si dichiara una guerra la prima vittima è la verità.            

          (Arthur Ponsonby)

·         Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto un guerra ingiusta,           frantuma la dignità dell'uomo. (Oriana Fallaci)

·         Quello che ai protagonisti non fu chiaro, per lo meno non a tutti, fu che           procedure di esportazione manu militari di un modello politico-sociale           (considerato irrinunciabile e perciò meritevole persino di un           disastroso crollo d'immagine) non si possono ripetere più volte. O si           determina la scelta di strade nuove, cioè un mutamento più lungo e           diluito nel tempo ma pur sempre un mutamento, o, altrimenti, la           replica del meccanismo«repressione/ripristino puro e semplice           dell'ordine»diventa la premessa per la fine. (Luciano Canfora)

·         Queste guerre sono lunghe e non hanno mai fine. Io dico al buon Dio           dove una madre può trovare la pace in un mondo come questo.           

          (Carlo Perasso)

·         Se nella battaglia senti l'odore della terra, invece di quello degli spari,           per te ci può essere salvezza. (Carlo Sgorlon)

·         Si costruiscono fortezze, si fabbricano sottomarini, si minano intere           regioni, e si fanno test sugli aeroplani per il loro uso in guerra. Tutto           questo perché sembri che attaccare il proprio vicino sia una funzione           inevitabile e la più importante di una Nazione. (Bertha von Suttner)

·         Sparagli Piero, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a           che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue.           (Fabrizio De André)

·         Sono molte le strade che ci portano al nostro destino, ma nessuna           strada è diretta come la guerra. (David Anthony Durham)

·         Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la propaganda           bellica, tutte le vociferazioni, le menzogne, l'odio provengono           inevitabilmente da coloro che non combattono. (George Orwell)

·         Uno è vergine dell'Orrore come lo è della voluttà. Come me lo potevo           immaginarmelo io 'sto orrore lasciando Place Clichy? Chi avrebbe           potuto prevedere prima d'entrare davvero in guerra, tutto quel che           conteneva la sporca anima eroica e fannullona degli uomini? Adesso,           ero preso in questa fuga di massa, verso l'assassinio di gruppo, verso           il fuoco...Veniva dal profondo ed era arrivato. (Louis-Ferdinand Céline)

 

E chiudiamo con Carl von Clausewitz, autore de Della Guerra

 

·         La guerra non è altro che un duello su vasta scala.

·         La guerra è un atto di forza che ha lo scopo di costringere l'avversario a           sottomettersi alla nostra volontà.

·         La guerra non è mai un atto isolato.

·         La guerra è la prosecuzione della politica con altri mezzi.

·         La guerra è l'impiego illimitato della forza bruta.

·         Scopo dell'atto di guerra è disarmare l'avversario.

·         (Le teorie della guerra finora elaborate) rivolgono l'attenzione solo           alle grandezze materiali, mentre tutta l'attività bellica è compenetrata           di influenze e forze spirituali.

·         Guai alla teoria che si metta in opposizione allo Spirito!

·         Ci sono casi in cui il massimo ardimento è la massima saggezza.

 

 Carlo Alberto Dalla Chiesa (1920 – 1982), generale italiano.

 

·        Se è vero che esiste un potere, questo potere è solo quello dello Stato,  

         delle sue istituzioni e delle sue leggi; non possiamo oltre delegare

         questo potere né ai prevaricatori, né ai prepotenti, né ai disonesti.

 

Bibliografia

 

Nando Dalla Chiesa, Delitto imperfetto. Il generale, la mafia, la società italiana, Melampo, 2007.

Francesco Ferrucci (1489 – 1530), condottiero militare italiano.

 

·   Vile, tu uccidi un uomo morto (Questa frase fu pronunciata durante la     Battaglia di Gavinana da Ferrucci al soldato di ventura Fabrizio Maramaldo     quando, ormai ferito gravemente, il condottiero fiorentino fu portato al     cospetto del Maramaldo e questi, per vendicarsi delle sconfitte subìte in     passato, lo uccise a sangue freddo).

·   Dall'Alpi a Sicilia | Dovunque è Legnano, Ogn'uom di Ferruccio Ha il core,     ha la mano, I bimbi d'Italia Si chiaman Balilla, Il suon d'ogni squilla I     Vespri suonò. Stringiamci a coorte Siam pronti alla morte L'Italia chiamò.  

    (Inno di Mameli)

   

    Don Carlo Gnocchi (1902 – 1956), presbitero e cappellano militare degli     alpini.

·   La vittoria è sempre nel pugno di pochi. Provare a preparare questa     pattuglia di eroi è il segreto di ogni vittoria.

·   L'alpino non è facile ad aprirsi e a fondersi. Ai primi contatti con una     persona nuova si irrigidisce, come certi fiori selvatici delle sue montagne     gelosi e irsuti.

·   L'uomo nudo; completamente spogliato, per la violenza degli eventi troppo     più grandi di lui, da ogni ritegno e convenzione, in totale balia degli istinti     più  elementari paurosamente emersi dalle profondità dell'essere.

·   La guerra nasce da un disordine morale, molto prima che da uno squilibrio     economico, o da una perturbazione dell'ordine politico. La guerra nasce     dalla colpa.

 

Ma è mai possibile che si debba ciecamente continuare all'infinito su questa strada di assurdi, nella stupida fatica di Sisifo, di mettere al mondo dei figli per mandarli al macello sui campi di battaglia, di continuare a costruire per demolire altrettanto periodicamente, di accumulare ricchezze per mandarle in fondo al mare, di strappare alla natura sempre nuovi misteri per farne poi armi di distruzione e di morte? Basta perbacco!

 

Bibliografia

 

Carlo Gnocchi, Andate ed insegnate : conferenze per educatori nell'oratorio e nell'Azione cattolica, Federazione Oratori Milanesi, 1934.

 

Carlo Gnocchi, Cristo con gli alpini, Ancora, 1999.

 

Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, Libreria Editrice Vaticana, 2009.

 

Emilio Lussu (1890 – 1975), politico, scrittore e militare

 

·   La tragedia, spesso, non è nel battersi ma nel non potersi battere.

·   La violenza più forte può trionfare della violenza più debole, non del     raccoglimento e della tenacia.

·   Alla libertà si rimane fedeli nelle ore difficili. Quando è minacciata la si     difende: quando è perduta si muore.

·   Fare la guerra è una cosa, uccidere un uomo è un'altra cosa.

    Non è vero che l'istinto di conservazione sia una legge assoluta della vita.     Vi sono dei momenti, in cui la vita pesa più dell'attesa della morte.

 

Bibliografia

 

Emilio Lussu, Marcia su Roma e dintorni, Einaudi.

Emilio Lussu, Un anno sull'Altipiano, Einaudi.

Quinto Orazio Flacco (65 a.C. – 8 a.C.), poeta lirico e scrittore satirico latino

Dulce et decorum est pro patria mori. (Dolce e nobile è morire per la patria).